DAY 3
Ci svegliamo dopo la goliardica serata stanchi morti, ma l'emozione per la giornata che doveva venire ci aiuta ad alzarci dai letti e scendere nella mensa per la colazione.
Solitamente amo le colazioni degli hotel, ma devo dire che questa non mi ha emozionata particolarmente: il caffè latte della macchinetta era davvero orribile.
Dopo aver mangiato (e rubato qualche pain au chocolat) risaliamo velocemente in camera per prepararci e una volta agghindati ci separiamo nei rispettivi gruppi.
Si perché mentre Gio andava con gli altri al festival noi (Marti, Ari, Fran e Echo) prendiamo il bus opposto per dirigerci al Japan Expo, dove da li a poco avremmo incontrato il nostro idolo…
Dopo essere sopravvissuti ad un pullman stra pieno di cosplayers, ci mettiamo dentro questa fila infinita che ci ha portato dentro un capannone enorme completamente vuoto adibito solo alla coda (??) per poi entrare in un secondo, o terzo non ricordo, dove effettivamente si trovava la fiera.
Fortunatamente il palcoscenico dove si sarebbe esibito il boss da lì a poco era uno dei primi quindi, emozionati, ci mettiamo sotto palco ad aspettare.
Dopo un breve attesa sentiamo dalle casse un familiare richiamo “ kiss me~” , e improvvisamente spunta lui… Kirisho vocalist dei Golden Bomber…
Lo spettacolo è stato davvero divertente!
Sul palco con lui c'erano anche altri tizi a caso bho e oltre a fare Memeshikute due volte ad una certa ha preso questo cartello gigante con scritto “HERE” e ha iniziato a girare fra il pubblico e la folla della fiera…
In più io avevo in videochiamata Melissa, che per uno scambio di date non era potuta venire T_T, spero si sia goduta lo spettacolo comunque. (Non prendeva niente)
Piccolo shoutout a Echo che si era preparat pure un bellissimo cosplay di Kenji T_T.
Finito lo spettacolo ci siamo diretti verso il firmacopie: Kirisho poverino era sfinito, lo vediamo seduto che stava davvero pezzato e ansimava… ha una certa età anche lui…
Uno per uno lo salutiamo: “Good job, we love you, we are from Italy 👍” .
Credo di avergli detto queste minchiate mentre lui mi firmava il telo che avevo comprato.
Gli altri gli avevano pure portato dei piccoli doni fra cui lettere, disegni e un mini pupazzetto T_T
Mangiamo un panino al volo e, mentre gli altri iniziano a girare per la fiera, io e Ari iniziamo a correre verso l'uscita.
Non è stato per niente semplice uscire da lì… oltre al fatto che eravamo ancora mezze rincoglionite, questa cavolo di fiera era davvero enorme e i cartelli per l'uscita molto confusionali.
Con un fumetto francese e una coca cola alla ciliegia, riusciamo finalmente ad uscire e a prendere il bus per il festival.
Arrivate qualche minuto dopo, ci mettiamo in fila per i controlli in questa landa desolata con dei capannoni a caso…
Dentro i cancelli era fortunatamente già un attimo più carino: c'erano svariate bancarelle per il cibo e le bevande, una parte di tendoni solo per il merch delle varie band e in fondo nascosto un piccolo spazio per un DJ…
Io decido di prendere la maglietta rosa degli An Cafe (lwk unico pezzo decente fra le varie magliette e tote) senza rendermi conto che alla base segreta dei piccoli DJ c'era proprio Yuuki che suonava per un piccolo pubblico.
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Il teatro era molto carino e grazie a dio ben condizionato.
Ad aspettarci sul palco c'era Sisen che con le sue bolle e il suo outfit sempre incredibile si stava già esibendo.
- la band francese
- Kizu: non sono mai stata una fan sfegatata ma e stato comunque molto divertente “This is not Gulu Gulu!!! >:(((“ procede a fare Oyasumi.
- LM.C
- MUCC: STREPITOSI non vedevo davvero l'ora è stato davvero emozionante.
- Versailles: Oltre alle molestie di mister sbura/pos (Kamijo) vedere Hizaki e tutti gli altri insieme è stato bellissimo T_T.
Una cosa che ho davvero apprezzato della venue sono stati gli spalti… avremmo fatto su e giù venti volte ma la comodità di poter scegliere quando sedersi e quando andare più sotto palco mi ha davvero svoltato l'esperienza, soprattutto perché quel giorno ero particolarmente stanca e rincoglionita…
Addirittura fra una band e l'altra sono uscita dal teatro per andare nei corridoi a prendere del gelato e più tardi anche una crepe lol.
(Eleonora, che era sugli spalti più in alto, qualche tempo dopo: “comunque vestita tutta di rosso ti si vedeva solo a te andare su e giu”).
Finito tutto ci ricongiungiamo con Gio e gli altri che erano sotto palco, e veniamo semi cacciati dalla sicurezza e dopo svariati tentativi riusciamo a prendere un uber per l'hotel.
Disperata, mentre aspettavo che Gio finisse di fare la doccia, decido di prendermi una scatola di pasta pronta alla macchinetta… l'unica posata disponibile era una forchetta commestibile che, ovviamente, mi si è rotta dopo due bocconi… ero davvero stanca.









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