12 lug 2026

Oddio mana-sama

 ->PARTE TRE<-

DAY 4

Sveglia presto, scendiamo a far colazione scoprendo che potevamo facilmente non pagare, rubiamo altri pain au chocolat e risaliamo per prepararci.

I benefici degli spalti questo giorno non ci sarebbero potuti essere visto che avevamo intenzione di arrivare il più vicino possibile al palco, dovevamo essere carichi, non c'era spazio per la stanchezza.

Arriviamo infatti alla venue molto presto per metterci subito in fila, non dopo aver passato per miracolo i controlli severissimi che vietavano qualsiasi tipo di cibo. 

Avevo 67 pain au chocolat su per il culo ma nonostante le palpate e le ravanate nella borsa sono passati.

Il secondo giorno mi sono goduta di più l'atmosfera del festival: è stato bellissimo vedere così tanta gente vkei minchia tutta riunita T_T  ho fatto semi amicizia qua e là con tantissima gente stupenda T_T.


Eravamo tra i primi della fila ma il pensiero di rimanere seduti sotto il sole per ore mi spaventava, fortunatamente ogni tanto facevamo cambio con gli altri.

Girando ho preso un boba e un hot dog (troppo piccante per me), per poi andare un po’ dal DJ e a infastidire i nostri amici nella fila vip.

Di rito abbiamo firmato la bandiera sarda e anche quella italiana.

Dopo infinite ore di attesa siamo finalmente riusciti ad entrare correndo verso il palco dove ancora una volta c'era Sisen ad aspettarci.

Durante il suo set venivano lanciati in giro dei palloncini con su scritte e doodles delle band T-T  siamo riusciti pure a prenderne un paio!

Inizia a suonare un'altra band francese seguita poi da:

  • Azavana
  • Jiluka: m’erano mancati, solitamente non li ascolto molto ma dal vivo sono tutt'altra cosa… c'è stato un momento di paura perché Riko insisteva a fare il moshpit e giustamente quelli dietro lo seguivano, noi davanti però non ci muovevamo e siamo rimasti schiacciati… non vedo l'ora di rivederli un'altra volta magari in un contesto diverso.
  • An Cafe: FUN!! ho amato vedere Yuuki saltare dietro quella tastiera e loro in generale sono stra carini :D.
  • D'espairsray: qua c'è stata tantissima emozione soprattutto per i fan più sfegatati, nessuno si aspettava di rivederli.. è stato molto bello T_T.
  • Moi dix mois: nella mia bingo card non c'erano di sicuro loro… è stato surreale vorrei tornare a quel momento… genuinamente sono rimasta a bocca aperta tutto il tempo. C'è stato un momento molto divertente dove continuavano ad uscire salutando tutti come se fosse un addio, per poi tornare cinque minuti dopo a fare un paio di canzoni… vi giuro lo avranno fatto almeno tre o quattro volte… hanno una certa età pure loro credo…
(I was stroking moi dix)

Arrivare alle dieci del mattino e non muoversi di un centimetro per tutte le sei ore di spettacolo ha dato i suoi frutti: dai despa in poi eravamo a turni tutti in transenna.

Surreale non ho altro da dire, mi manca.

Devo dire che quando la folla ha iniziato a muoversi e mi sono finalmente spostata dalla mia posizione ho sentito le ginocchia scrostarsi… particolare.

Momento piccole galline: Mana durante lo spettacolo continuava a lanciare plettri e durante il saluto finale (quello vero) ne aveva lanciati una decina tutti insieme, quindi alla fine eravamo tutti intenti a cercare un fortunato plettro dimenticato… ma niente…

Usciamo col muso e dopo aver riunito il gruppo veniamo ancora una volta cacciati dalla sicurezza.

Stavamo aspettando il nostro uber quando Gio inizia a lamentare un dolore alla caviglia… effettivamente aveva su sti stivali con delle zeppe improponibili che a quanto pare le avevano mandato delle maledizioni alla caviglia.


Poverina non riusciva a camminare quindi io da vero uomo l'ho portata in spalle fino in camera.

La situazione non sembrava migliorare quindi, io e Ari in pigiama, decidiamo di scendere a cercare del ghiaccio.

Purtroppo il tipo del nostro hotel non aveva niente, ma ci consiglia di provare a chiedere all'hotel di fianco, quindi dopo una breve passeggiata entriamo in questa hall dalle luci soffuse, sembrava un vero hotel, davvero fancy… 

Un gentiluomo in giacca e cravatta dopo aver finito di servire una coppia americana ascolta le mie suppliche e prende un po’ di ghiaccio direttamente dal bancone del bar…grazie…

Missione compiuta e soy milk salvata.




DAY 5


Eravamo al dir poco distrutte… quella mattina ricordo di aver avuto la colazione a sbafo migliore di ibis hotel: non avevo più vergogna, troppo stanca.

Con ancora qualche pain au chocolat su per il culo ci dirigiamo verso Parigi dove, dopo una piccola pausa piercing, prendiamo un treno per l'aeroporto.

Arrivati alla nostra fermata scendiamo per prendere il bus che ci avrebbe effettivamente portati alla nostra meta, piccolo problema, quel bus non e mai passato.

Mezze impanicate, con la paura di perdere l'aereo, iniziamo a chiedere alle altre perone della fermata cosa stesse succedendo: una signora ci dice che neanche il bus prima era passato…

Fortunatamente noi avevamo un asso nella manica: il nostro fidato Uber.

Essendo che eravamo in quattro su una macchina da cinque, decidiamo di caricare con noi la gentile signora che, una volta arrivati, ha iniziato a rincorrerci con i soldi (ovviamente non li abbiamo presi).

Io odio a morte l'aereo porto di Beauvais quindi vi risparmierò quest'ultima parte di pura tortura psicofisica.





               



2 commenti:

  1. (>__o)__/ *waves* mi son piaciute tanto queste ultime due entry

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    1. hiiii thank u ^_^ leggo subito pure le tue ~

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