30 ago 2026

E-state

 Quest'estate sono successe tante cose e soprattutto ci sono stati tanti cambiamenti a cui mi sto ancora abituando…


Dopo il festival sono scesa qualche giorno a trovare Maliza hehe. (Il pronome) 
Siamo stati al mare e a Roma dove, come dei veri turisti, abbiamo preso una barchetta a remi sul laghetto del Pincio.
Piovigginava ma c'era anche il sole… molto suggestivo, è stato proprio bello.

Siamo poi andati anche al mare e ho provato un piatto tipico: la frutta realistica, che a quanto pare al nord non esiste…

Finn ci ha fatto un disegno bellissimo aaah grazie ancora. T_T


Una volta tornata mi sono dovuta concentrare su l'imminente trasloco… 

Si era liberata una stanza a casa di Giulia Myra Berry e ho voluto prendere l'occasione: devo dire che non è stato semplicissimo anche perché io sono una persona che fa fatica ad accettare i cambiamenti, però mi sono comunque buttata.

Svuotare camera e impacchettare tutto è stata una sfida… io sono una accumulatrice seriale e aveva tanta di quella roba in giro… fortunatamente però sono riuscita a portare tutto quello che volevo compresi i mille mila manga.

La prima volta in camera nuova mi sono sentita decisamente sopraffatta, non sapevo cosa fare o da dove iniziare… fortunatamente mia madre, che devo ringraziare, mi ha dato una mano a riorganizzare tutto. 

I primi giorni se non le prime settimane ero decisamente disorientata ma grazie all'ospitalità di Giulia e Christine non mi sono mai sentita sola.


La sfida più grande che ho dovuto affrontare da quando sono qui è stato l'allagamento totale di casa… YUM!

Era da un paio di giorni che nel mezzo della cucina si creava una piccola pozza d'acqua e, dopo aver escluso presenze paranormali, abbiamo capito che proveniva ovviamente dal lavandino.

Non avremmo mai potuto immaginare che una sera qualsiasi mentre provavamo stupidamente a chiudere il tubo quello sarebbe poi scoppiato…

C'era una cascata d'acqua che scorreva incessantemente bagnando tutto e tutti, e in qualche minuto avevamo almeno due centimetri d'acqua ovunque (fortunatamente con una pila di accappatoi abbiamo salvato il parquet delle camere).

Grazie all'aiuto di un scorbutico ma incredibile vicino abbiamo trovato e chiuso il rubinetto principale e sempre grazie a lui e alla portinaia verso le due/tre di notte era tutto semi asciutto. 

Che nottata…


Sono uscita poi ancora un po 'di volte con i miei amici.
Mia sorella e la Mela sono venute da bergamo a trovarmi e si sono trasformate per un pomeriggio nelle mie bambole: in lolita erano entrambe stupende dovrebbero rivalutare.

Ce stata pure la laurea di Sofia a cui abbiamo assistito da remoto per poi andare a ubriacarci con i mille parenti. Auguri dottore del buco del cul!

Per il compleanno di mia sorella, insieme alla mia famiglia e un paio di ragazzini a caso, ho passato la giornata ad un parco acquatico. 
Avevo la tinta rossa freschissima… sembrava mi scendesse sangue dalla testa per tutto il tempo… lascio immaginare.


È venuto poi a trovarmi Malizia e siamo andati all'acquario!
Oltre ai pesci fascisti c'era anche un granchio gigante molto carino.

Grazie mille per i biscotti ^_^ love u mi manchi.


Come tutti gli anni ferragosto è stato molto improvvisato io e Gio ci siamo imbucate insieme a Giulia a casa di Meli dove, oltre a Sam, c'erano pure i suoi tre stupidissimi gatti (e un fantastico curry giapponese).


Dopo pranzo avremo preso un paio di multe per eccesso di velocità cercando di portare Giulia in tempo alla stazione di Monza da dove poi abbiamo fatto un giro della città.

Nel pomeriggio tardi non sapevamo più cosa fare quindi Gio, da vera sveziaboo, ha consigliato di andare a fare aperitivo all ikea… devo dire divertente.


Infatti prima della sua partenza per la terra promessa, ci siamo riviste tutte e quattro un paio di volte. ( io, Gio, Sohayla e Ari.)

Prima in Sarpi da Momi e poi in Bicocca all,arcade dove c'era pure una pista di go kart! Mi sono divertita molto!! 

Abbiamo addirittura vinto delle bolle di sapone e dopo aver ritrovato la cheki smarrita ci siamo salutate per un'ultima volta :’((.

L'avrei rivista da lì a poco.





12 lug 2026

Oddio mana-sama

 ->PARTE TRE<-

DAY 4

Sveglia presto, scendiamo a far colazione scoprendo che potevamo facilmente non pagare, rubiamo altri pain au chocolat e risaliamo per prepararci.

I benefici degli spalti questo giorno non ci sarebbero potuti essere visto che avevamo intenzione di arrivare il più vicino possibile al palco, dovevamo essere carichi, non c'era spazio per la stanchezza.

Arriviamo infatti alla venue molto presto per metterci subito in fila, non dopo aver passato per miracolo i controlli severissimi che vietavano qualsiasi tipo di cibo. 

Avevo 67 pain au chocolat su per il culo ma nonostante le palpate e le ravanate nella borsa sono passati.

Il secondo giorno mi sono goduta di più l'atmosfera del festival: è stato bellissimo vedere così tanta gente vkei minchia tutta riunita T_T  ho fatto semi amicizia qua e là con tantissima gente stupenda T_T.


Eravamo tra i primi della fila ma il pensiero di rimanere seduti sotto il sole per ore mi spaventava, fortunatamente ogni tanto facevamo cambio con gli altri.

Girando ho preso un boba e un hot dog (troppo piccante per me), per poi andare un po’ dal DJ e a infastidire i nostri amici nella fila vip.

Di rito abbiamo firmato la bandiera sarda e anche quella italiana.

Dopo infinite ore di attesa siamo finalmente riusciti ad entrare correndo verso il palco dove ancora una volta c'era Sisen ad aspettarci.

Durante il suo set venivano lanciati in giro dei palloncini con su scritte e doodles delle band T-T  siamo riusciti pure a prenderne un paio!

Inizia a suonare un'altra band francese seguita poi da:

  • Azavana
  • Jiluka: m’erano mancati, solitamente non li ascolto molto ma dal vivo sono tutt'altra cosa… c'è stato un momento di paura perché Riko insisteva a fare il moshpit e giustamente quelli dietro lo seguivano, noi davanti però non ci muovevamo e siamo rimasti schiacciati… non vedo l'ora di rivederli un'altra volta magari in un contesto diverso.
  • An Cafe: FUN!! ho amato vedere Yuuki saltare dietro quella tastiera e loro in generale sono stra carini :D.
  • D'espairsray: qua c'è stata tantissima emozione soprattutto per i fan più sfegatati, nessuno si aspettava di rivederli.. è stato molto bello T_T.
  • Moi dix mois: nella mia bingo card non c'erano di sicuro loro… è stato surreale vorrei tornare a quel momento… genuinamente sono rimasta a bocca aperta tutto il tempo. C'è stato un momento molto divertente dove continuavano ad uscire salutando tutti come se fosse un addio, per poi tornare cinque minuti dopo a fare un paio di canzoni… vi giuro lo avranno fatto almeno tre o quattro volte… hanno una certa età pure loro credo…
(I was stroking moi dix)

Arrivare alle dieci del mattino e non muoversi di un centimetro per tutte le sei ore di spettacolo ha dato i suoi frutti: dai despa in poi eravamo a turni tutti in transenna.

Surreale non ho altro da dire, mi manca.

Devo dire che quando la folla ha iniziato a muoversi e mi sono finalmente spostata dalla mia posizione ho sentito le ginocchia scrostarsi… particolare.

Momento piccole galline: Mana durante lo spettacolo continuava a lanciare plettri e durante il saluto finale (quello vero) ne aveva lanciati una decina tutti insieme, quindi alla fine eravamo tutti intenti a cercare un fortunato plettro dimenticato… ma niente…

Usciamo col muso e dopo aver riunito il gruppo veniamo ancora una volta cacciati dalla sicurezza.

Stavamo aspettando il nostro uber quando Gio inizia a lamentare un dolore alla caviglia… effettivamente aveva su sti stivali con delle zeppe improponibili che a quanto pare le avevano mandato delle maledizioni alla caviglia.


Poverina non riusciva a camminare quindi io da vero uomo l'ho portata in spalle fino in camera.

La situazione non sembrava migliorare quindi, io e Ari in pigiama, decidiamo di scendere a cercare del ghiaccio.

Purtroppo il tipo del nostro hotel non aveva niente, ma ci consiglia di provare a chiedere all'hotel di fianco, quindi dopo una breve passeggiata entriamo in questa hall dalle luci soffuse, sembrava un vero hotel, davvero fancy… 

Un gentiluomo in giacca e cravatta dopo aver finito di servire una coppia americana ascolta le mie suppliche e prende un po’ di ghiaccio direttamente dal bancone del bar…grazie…

Missione compiuta e soy milk salvata.




DAY 5


Eravamo al dir poco distrutte… quella mattina ricordo di aver avuto la colazione a sbafo migliore di ibis hotel: non avevo più vergogna, troppo stanca.

Con ancora qualche pain au chocolat su per il culo ci dirigiamo verso Parigi dove, dopo una piccola pausa piercing, prendiamo un treno per l'aeroporto.

Arrivati alla nostra fermata scendiamo per prendere il bus che ci avrebbe effettivamente portati alla nostra meta, piccolo problema, quel bus non e mai passato.

Mezze impanicate, con la paura di perdere l'aereo, iniziamo a chiedere alle altre perone della fermata cosa stesse succedendo: una signora ci dice che neanche il bus prima era passato…

Fortunatamente noi avevamo un asso nella manica: il nostro fidato Uber.

Essendo che eravamo in quattro su una macchina da cinque, decidiamo di caricare con noi la gentile signora che, una volta arrivati, ha iniziato a rincorrerci con i soldi (ovviamente non li abbiamo presi).

Io odio a morte l'aereo porto di Beauvais quindi vi risparmierò quest'ultima parte di pura tortura psicofisica.





               



11 lug 2026

Piccola scimmietta danzante

 -> PARTE DUE <-

DAY 3

Ci svegliamo dopo la goliardica serata stanchi morti, ma l'emozione per la giornata che doveva venire ci aiuta ad alzarci dai letti e scendere nella mensa per la colazione.

Solitamente amo le colazioni degli hotel, ma devo dire che questa non mi ha emozionata particolarmente: il caffè latte della macchinetta era davvero orribile. 

Dopo aver mangiato (e rubato qualche pain au chocolat) risaliamo velocemente in camera per prepararci e una volta agghindati ci separiamo nei rispettivi gruppi.

Si perché mentre Gio andava con gli altri al festival noi (Marti, Ari, Fran e Echo) prendiamo il bus opposto per dirigerci al Japan Expo, dove da li a poco avremmo incontrato il nostro idolo…


Dopo essere sopravvissuti ad un pullman stra pieno di cosplayers, ci mettiamo dentro questa fila infinita che ci ha portato dentro un capannone enorme completamente vuoto adibito solo alla coda (??) per poi entrare in un secondo, o terzo non ricordo, dove effettivamente si trovava la fiera.

Fortunatamente il palcoscenico dove si sarebbe esibito il boss da lì a poco era uno dei primi quindi, emozionati, ci mettiamo sotto palco ad aspettare.

Dopo un breve attesa sentiamo dalle casse un familiare richiamo “ kiss me~” , e improvvisamente spunta lui… Kirisho vocalist dei Golden Bomber…

Lo spettacolo è stato davvero divertente!

Sul palco con lui c'erano anche altri tizi a caso bho e oltre a fare Memeshikute due volte ad una certa ha preso questo cartello gigante con scritto “HERE” e ha iniziato a girare fra il pubblico e la folla della fiera…

In più io avevo in videochiamata Melissa, che per uno scambio di date non era potuta venire T_T, spero si sia goduta lo spettacolo comunque. (Non prendeva niente)

Piccolo shoutout a Echo che si era preparat pure un bellissimo cosplay di Kenji T_T.

Finito lo spettacolo ci siamo diretti verso il firmacopie: Kirisho poverino era sfinito, lo vediamo seduto che stava davvero pezzato e ansimava… ha una certa età anche lui…

Uno per uno lo salutiamo: “Good job, we love you, we are from Italy 👍” .

Credo di avergli detto queste minchiate mentre lui mi firmava il telo che avevo comprato.

Gli altri gli avevano pure portato dei piccoli doni fra cui lettere, disegni e un mini pupazzetto T_T

Mangiamo un panino al volo e, mentre gli altri iniziano a girare per la fiera, io e Ari iniziamo a correre verso l'uscita.


Non è stato per niente semplice uscire da lì… oltre al fatto che eravamo ancora mezze rincoglionite, questa cavolo di fiera era davvero enorme e i cartelli per l'uscita molto confusionali. 

Con un fumetto francese e una coca cola alla ciliegia, riusciamo finalmente ad uscire e a prendere il bus per il festival.


Arrivate qualche minuto dopo, ci mettiamo in fila per i controlli in questa landa desolata con dei capannoni a caso…

Dentro i cancelli era fortunatamente già un attimo più carino: c'erano svariate bancarelle per il cibo e le bevande, una parte di tendoni solo per il merch delle varie band e in fondo nascosto un piccolo spazio per un DJ… 

Io decido di prendere la maglietta rosa degli An Cafe (lwk unico pezzo decente fra le varie magliette e tote) senza rendermi conto che alla base segreta dei piccoli DJ c'era proprio Yuuki che suonava per un piccolo pubblico. 

Ci mettiamo in fila e, dopo essere stati quasi uccisi dal sole, finalmente entriamo.

Il teatro era molto carino e grazie a dio ben condizionato.

Ad aspettarci sul palco c'era Sisen che con le sue bolle e il suo outfit sempre incredibile si stava già esibendo.

In ordine abbiamo visto:
  • la band francese
  • Kizu: non sono mai stata una fan sfegatata ma e stato comunque molto divertente “This is not Gulu Gulu!!! >:(((“  procede a fare Oyasumi.
  • LM.C
  • MUCC: STREPITOSI non vedevo davvero l'ora è stato davvero emozionante.
  • Versailles: Oltre alle molestie di mister sbura/pos (Kamijo) vedere Hizaki e tutti gli altri insieme è stato bellissimo T_T.

Una cosa che ho davvero apprezzato della venue sono stati gli spalti… avremmo fatto su e giù venti volte ma la comodità di poter scegliere quando sedersi e quando andare più sotto palco mi ha davvero svoltato l'esperienza, soprattutto perché quel giorno ero particolarmente stanca e rincoglionita… 

Addirittura fra una band e l'altra sono uscita dal teatro per andare nei corridoi a prendere del gelato e più tardi anche una crepe lol.

(Eleonora, che era sugli spalti più in alto, qualche tempo dopo: “comunque vestita tutta di rosso ti si vedeva solo a te andare su e giu”).



Finito tutto ci ricongiungiamo con Gio e gli altri che erano sotto palco, e veniamo semi cacciati dalla sicurezza e dopo svariati tentativi riusciamo a prendere un uber per l'hotel.

Disperata, mentre aspettavo che Gio finisse di fare la doccia, decido di prendermi una scatola di pasta pronta alla macchinetta… l'unica posata disponibile era una forchetta commestibile che, ovviamente, mi si è rotta dopo due bocconi… ero davvero stanca.