Per le due persone che forse leggono questo blog, ecco qui un piccolo recap dell'ultimo mese.
Sono uscita un paio di volte con i miei amici del lolita: nonostante il caldo, ogni tanto ci vuole.
(Un paio di meet e un compleanno)
Ne va della mia salute mentale (il trucco è uscire la sera ). Momenti memorabili come la bottle flip challenge con Meli a mezzanotte passata, alla fermata della metro verde sperduta nella Brianza.
Oppure la gang a Bergamo, con la prima volta di Giulia da Ettore Parrucchiere.
Una di queste sere Gaia, dopo aver perso il treno, è rimasta a dormire da me.
"Hai una casa così interattiva" siamo solo accumulatori seriali. Per non contare le solite uscite in Sarpi: sbroza da Tsingrao, soju alla pesca e latte di soia da Carne Wong.
Sono andata in montagna!! Era davvero da un botto di tempo che volevo fare una passeggiata e finalmente si sono allineati gli astri e sono andata su ai Prati Parini.
Non una scalata ad alta quota o altro, in realtà è stato tutto estremamente chill, però mi è piaciuto molto!! Volevamo vedere le mucche pelose kawaii però purtroppo erano al pascolo quindi niente.
In compenso la signora della baita ha aperto solo per noi e ci ha sfamato.
Abbiamo pure visto un cervo. Spero di fare altre passeggiate quest'estate!
Svariati momenti in famiglia. D'altronde, essendo la fine dell'anno scolastico bisogna andare a supportare i fratelli e poi non so perché, ma metà dei parenti compie gli anni proprio in questo periodo. Highlight principale: lo spettacolo finale del corso di teatro di mia sorella. Hanno adattato il videogioco Red Dead Redemption.
Mi è piaciuto molto tutti bravissimi, ma Fracoord la più tuff.
Ho dato le dimissioni lol. Ho dei progetti per il futuro prossimo e uno dei primi (grandi) passi era proprio questo.
Lavoro in quel posto top secret da ormai più di un anno e, nonostante tutti gli horror fisici e mentali subiti, mi ci sono un po' affezionata.
Soprattutto ai miei colleghi, e in particolar modo a Sara ❤️.
Grazie di tutto ancora. Mi mancherai ❤️.
L'altro ieri sera è venuta a trovarmi a Bergamo Meli. Visto che in giornata era al Comicon per lavoro, per cena abbiamo deciso di fare un giro in centro. L'ho portata al ristorante più in di tutta la Bergamasca: Panda Express, che ci ha donato svariate rivelazioni e incontri mistici. Il giorno dopo invece l'ho raggiunta io in fiera. Con mia sorella e la Mela (e svariati amici loro) abbiamo girato almeno venti volte tutti gli stand per poi letteralmente morire.
Devo dire che è stato divertente, ma decisamente troppo stancante.
Altri horror mentali recenti: passaporto e biglietti per il concerto dei BigBang!! Più in realtà anche i biglietti per Kaya a Madrid godo.
Nonostante il caldo atipico e le risorse economiche limitate, ripensandoci questo mese sono successe tante cose e ne sono grata. Il mese di luglio però sarà davvero davvero pieno di avventure e cambiamenti e, nonostante mi stia un po' cagando addosso, sono molto emozionata. Top secret per scaramanzia. (Più o meno.) Se c'è una cosa che questo lavoro mi ha insegnato è che posso sopravvivere e andare avanti anche nelle situazioni peggiori, quindi sono sicura che alla fine andrà tutto bene. Pregate per me.
Arrivata a casa devastata dopo la trasferta, dormo sì e no tre ore, mi bevo due caffè e alle 15 ero già sul treno diretto a Milano.
Quella sera avevo un concerto al Legend, ma prima mi ero organizzata per una scappata con Giulia. Indovinate dove... ovviamente Sarpi. L’ultima volta che ci siamo viste le avevo prestato un paio di bloomers lunghi per completare il suo fit ouji e così con la scusa che ero a Milano ci siamo riviste.
capelli smerdati
Arrivate in Centrale però, vengo sovrastata dall’ansia di non arrivare in tempo al concerto quindi SORPRENDENTEMENTE decidiamo di dare buca a Sarpi edopo un gelato, andare direttamente al Legend.
Giulia non aveva i biglietti per il concerto, men che meno le importava, ma l’ho costretta a venire con me lo stesso lol scusa. ( che poi i bloomers se li era dimenticati a casa lol.)
Arrivate lì capisco di aver lwk fatto una cagata, perché non c’era ancora praticamente nessuno e, a quanto pare, il concerto iniziava alle 20 e non alle 18...
Abbiamo fatto bene a non andare in Sarpi però… faceva davvero troppo caldo.
Man mano sono arrivati tutti e si è creato il solito gruppetto di giappominchia, anche se purtroppo stavolta eravamo davvero in pochi...
Non si sa bene il perché, ma i tizi del chiosco hanno deciso che non potevamo stare seduti sotto i gazebo se non consumavamo qualcosa da loro... assurdo, le altre volte non c’era questa regola.
Parlando del più e del meno arrivano anche Aurora, Gauze e Gio e, con una birra in mano, salutiamo Giulia ed entriamo finalmente nel locale.
Eravamo pochissimi... massimo tre file sotto il palco... neanche un terzo del Legend... infatti, a una certa, escono le ragazze dello staff a dirci: “Ragazzi siamo pochi, mi raccomando facciamoci sentire”.
Fortunatamente però, il concerto è andato molto bene (spero). Abbiamo fatto, o almeno provato a fare, le furi, il moshpit e la tanto attesa barca.
Anche se non sono una grande fan di Tsuzuku o di Aryu mi sono piaciuti molto entrambi e spero che anche loro si siano divertiti!!!
Non ho fatto le two shot, ma ho comunque rimediato con una tote e un bracciale.
Quel giorno avevo abbozzato un fit semi ega... faceva un po’ schifo, ma voglio davvero iniziare a esplorare di più questo stile! Avevo questa coroncina leopardata che, per quanto stupenda, non mi rimaneva in testa lol.
Gli altri tutti sempre bellissimi. È sempre bello tornare a casa ❤️ (il buco di culo che è il Legend Club).
Il giorno dopo nonostante non avessi dormito per il mal di collo, avevo appuntamento in Sarpi con Malizia.
Solito giro con tappa all’Amico Bar dopo mesi.
Nessuno è sorpreso: dovevo per forza andare in Sarpi prima di spaccarmi poi quella sera al lavoro.
Terzo giorno, terza scappata a Milano, stavolta per il compleanno di Gio!
22 il 22: compleanno d’oro ❤️
Il piano era fare un picnic in un parchetto dietro i Navigli. Quando si parla di soy milk so già che i picnic saranno perfetti.
Abbiamo trovato un posto perfetto in mezzo a un cerchio di alberi e aspettando gli altri, ci siamo accampati.
Pian piano sono arrivati tutti e con loro il cibo: tutto buonissimo, soprattutto i cupcake di Gio, che sembravano fatti da una pasticceria professionale assurdo… e i tanto attesi biscotti vegani di Malizia. Mi mancavano.
Momento regali, per poi passare all’highlight del pomeriggio: gli Scooby-Doo.
Che poi ho davvero avuto una psicosi quando, tornando a casa, ho visto che Pisnelo stava facendo uno Scooby-Doo del mio stesso colore e poi più tardi mi sono ritrovata UN ALTRO SCOOBY-DOO UGUALE AAAHH.
Vabbè, però appunto purtroppo sono andata via prima perché dovevo lavorare T_T
La settimana scorsa sono successe davvero troppe cose: concerto delle Twice, concerto Devil Inside x tzkwym, compleanno di Gio e Malizia a Bergamo.
Ma iniziamo dalla trasferta torinese (organizzata malissimo).
Momento confessione: io avevo preso le ferie ad aprile convinta che il concerto delle Twice fosse il 18 di quel mese… solo dopo mi sono accorta che in realtà era programmato per il 20… 20 maggio…
Fortunatamente ad aprile avevo altri piani e per il concerto sono riuscita a ottenere mezza giornata libera.
Fa ridere ma anche riflettere…
Quel giorno avrei dovuto lavorare dalle 9 alle 14:30 per poi sfrecciare a prendere il Flixbus delle 15. Fortunatamente la fermata dei bus è vicina a dove lavoro quindi, con una borsa più grande di una casa, mi sono messa a correre per le vie di Bergamo.
Gio, aka soy milk, mia fidata compagna di concerti, era già a Torino a visitare la città, ma solo dopo avermi fatto terrorismo psicologico: a lei quella mattina avevano cancellato tipo tre Flixbus.
Il mio bus però fortunatamente è arrivato in orario, siamo partiti e io ho dormito per tutto il tempo tranne l’ultima oretta che ho dedicato a fare amicizia con questa signora seduta accanto a me.
Arrivata a Torino, ho ripreso la mia corsa sfrenata verso la salvezza: il mcdonald della stazione.
Il mio piano malefico era appunto quello di cambiarmi da qualche parte prima del concerto… sarebbe stato perfetto farlo al lavoro ma:
avevo paura di perdere il bus
c’era il mio capo supremo e volevo evitare di uscire dalla cucina vestita in lolita.
Quindi ho optato per il bagno scacatissimo di una catena fast food…
Due anni per trovare sto posto, per usare il bagno mi hanno pure obbligato a prendere qualcosa da mangiare (odio il mac), e una volta entrata c’era del sangue per terra… secondo me il tipo prima si era fatto male a un dito o qualcosa del genere perché aveva davvero una faccia colpevole.
Ah e in tutto questo ero pure decisamente in ritardo, quindi ho chiuso gli occhi, il naso e tutto quello che potevo chiudere e mi sono cambiata pregando dio di non far finire la mia gonna di baby sul sangue fresco.
Cambiata e fortunatamente pulita, ho ripreso la scampagnata verso l’hotel dove avrei lasciato il borsone.
Fortunatamente il posto era carino e il personale davvero gentile.
“Stai andando al concerto delle Twice?”
Sì da cosa l’hai notato?
Sfortunatamente però avevo calcolato davvero male le tempistiche e dall’hotel all’arena con i mezzi ci sarebbero voluti tipo 40 minuti che io NON AVEVO, quindi in un momento di disperazione ho dovuto compiere l’estremo gesto: chiamare un Uber.
Scendere davanti alla fila di poveri cristiani da questo macchinone nero dieci minuti prima dell’inizio del concerto mi ha fatto sentire davvero vip.
Meno vip ero invece due minuti dopo, quando mi stavo ingozzando i miei quattro chicken nuggets correndo verso le porte.
Elecoord rimane rincoglionita e ovviamente la coca cola gusto vaniglia light che avevo portato da Bergamo per Gio è andata dritta nei bidoni dei controlli (scusa amo la prossima volta te la porto davvero).
Entro e appena vedo la figura bianco latte che mi stava aspettando crollo dalla stanchezza: ce l’avevo fatta in tempo.
Dire che i nostri posti fossero “nosebleed” sarebbe riduttivo: eravamo davvero in alto e non si vedeva molto, soprattutto perché mi ero dimenticata gli occhiali vabè.
Fortunatamente però dopo un paio di canzoni ci siamo spostate in avanti di tipo dieci file e miracolosamente riuscivo a vedere le facce delle ragazze.
Il concerto è stato davvero bello!!!
Loro bravissime e l’atmosfera molto carina e intima (?) nonostante fosse comunque un concerto grande.
Hanno fatto principalmente canzoni nuove ish, ma per la gioia di noi “anziane” alla fine si sono sbizzarrite con what is love, yes or yes, dance the night away e likey!!
Anche se entrambe malatine eravamo emozionatissime!! E sinceramente mi sono pentita di non aver preso il biglietto per il pit T-T.
(JIHYO OPPA LEI SUL PALCO ASSURDA)
Concerto durato troppo poco, come sempre uff T-T.
Ma l’avventura torinese era solo a metà, perché il nostro Flixbus per Milano non sarebbe partito fino alle 4:45 ❤️… del mattino ❤️… erano le 23 ❤️… non avevamo un hotel ❤️
La prima ora l’abbiamo passata presso le numerose bancarelle di panini accampate fuori dall’arena.
Prendiamo da mangiare e, oltre a un tipo palesemente andato che ci ha regalato uno striscione a tema k-pop (?), a una certa sento qualcuno alle mie spalle urlare:
“Ele***** Cord***”.
Devo dire di essermi spaventata.
Era un mio vecchio amico di Bergamo che non vedevo da letteralmente anni e, per puro caso, lui e la sua ragazza avevano avuto la nostra stessa malsana idea.
Era mezzanotte, le bancarelle stavano chiudendo e con la paura di rimanere tutta la notte sotto un ponte, salutiamo gli altri e ci dirigiamo verso l’unico posto aperto a quell’ora: il mac…
Premessa: io odio davvero con tutta me stessa il mcdonald e ci metto piede ogni tanto solo per scroccare gratuitamente il bagno, per favore non insultatemi.
Verso mezzanotte e mezza arriviamo in sto posto sudicio pieno di persone palesemente nostre compagne di concerto, prendiamo un milkshake orribile e aspettiamo pazientemente la chiusura.
1:30 chiude.
Avevamo ancora quattro ore davanti.
Decidiamo di incamminarci verso la stazione dei treni sperando di trovarla aperta. (Un'ora a piedi)
Torino centro di notte, devo dire, è stata decisamente più tranquilla di quanto pensassi. Calcolando che eravamo due ragazze sole vestite di bianco e rosa sgargiante non abbiamo avuto nessun tipo di interazione pericolosa anzi.
A una certa ci fermano questi due maranza per chiederci informazioni su un locale e, constatato che non eravamo della zona, ci salutano complimentandoci gli outfit:
“Comunque bello stile, sembrate uscite dalla Belle Époque” Chiaro fra.
Altri incontri notturni: pittori di strisce pedonali e pipistrelli sotto i portici che ci hanno attaccato.
Erano le due e mezza e finalmente arrivate alla stazione, scopriamo che non era aperta di notte…
Ci accampiamo per terra e dopo qualche minuto ci raggiunge questa ragazza superstite del concerto. Iniziamo a parlare del più e del meno quando altri due compagni di avventura si uniscono a noi.
Porelli loro li avevamo visti ore prima letteralmente sotto il portico di un portone (lwk ci siamo cagate in mano), ma seguendo il target ambulante di colori (io) ci hanno fortunatamente ritrovate.
Il classico momento post-concerto l’abbiamo avuto alle tre di notte seduti fuori dalla stazione con sta puzza di piscio che ci circondava.
È stato carino però, spero di rivedervi raga!
3:45, ora di lasciare il campo base: direzione Flixbus.
L’ultima camminata devo dire che è stata la più spaventosa… effettivamente i portici non sono il posto più sicuro per passare la notte.
Fortunatamente io e Gio siamo ragazze saggie che hanno fatto man mano una serie di scelte che ci hanno tenute al sicuro. Che brave.
Prima del bus dovevo ovviamente recuperare la borsa e Gio era davvero tentata di rubare una delle brioche fresche dell’hotel. Purtroppo il guardiano notturno si era insospettito e ci ha lwk cacciate.
Sprint finale e finalmente siamo salite su questo Flixbus a due piani.
Ho dormito sulla tratta Torino-Lampugnano, su quella Lampugnano-Agrate, su quella Agrate-Bergamo e, stupidamente, anche su quella Bergamo-casa mia (ho perso la fermata e mi sono ritrovata in culo nelle campagne bergamasche).
L’obiettivo di scrivere tutti i giorni / postare una volta alla settimana è andato un po’ a farsi fottere, però a mia discolpa:
Mi sono ammalata di svariati malanni.
A una certa mi sono accorta di stare scrivendo praticamente solo delle mie uscite in Sarpi…
Quindi ecco qui un’altra entry dove parlo delle mie uscite in Sarpi.
Dopo letteralmente mesi mi sono infiltrata in un mini meet della comm milanese!
È stata una decisione molto last minute, infatti ho deciso di mettere un coord molto “basico”… effettivamente però mi piace molto, è comodo e mi sento a mio agio.
Siamo andati a mangiare un buonissimo ramen in questo posto imboscato per poi discutere di spiritualità e religione sorseggiando un boba (principalmente eravamo io Giulia e Sofia all’angolo del tavolo a spaventare le altre).
Momento foto al tradizionale parchetto dove abbiamo sezionato le scarpe di Sofia: si erano rotte e sarebbe stato un peccato buttarle via senza preservare i fiocchi.
Mi sono poi ritrovata in qualche modo a dormire da Giulia…
La mattina dopo lei doveva prendere un treno per Parigi, quindi dopo aver dormito tre ore ci siamo dirette verso la metro.
Solo una volta arrivate alla fermata abbiamo imparato che, se la metro apre alle 5:30, non vuol dire che il primo treno passi per tutte le fermate a quell’ora (ovviamente).
Lei per paura di perdere il treno ha deciso quindi di prendere un taxi e io, sola per le strade di Milano, tentavo di sopravvivere…
Tralasciando il fatto che non è possibile che una metropolitana non abbia un sistema di trasporti decente di notte, ma se sei un pedone alle cinque del mattino dovrai pregare Dio per non farti investire… infatti i semafori delle strade più trafficate della città (che erano già semi piene) erano ancora tutti spenti…
Però vabè sono sopravvissuta e arrivata a casa ho fatto un power nap per poi andare al lavoro.
Nessuno come me si gufa le sciagure: infatti tra i vari malanni di cui ero afflitta c’era un raffreddore che somigliava tantissimo a una lieve allergia primaverile… Ho sempre preso per il culo i miei amici vantandomi delle mie difese immunitarie, solo per ritrovarmi quest'anno completamente intasata.
Altra punizione del karma è stato il mio primo dente del giudizio che ha deciso di sbucare fuori…
Ma esattamente come la stanchezza è un limite mentale, anche i vari dolori fisici lo sono e sicuramente non mi impediscono di tornare nella terra promessa.
Infatti ci sono tornata con pisnelo per provare la sua famosissima carne speciale Wong: devo dire davvero buona, capisco perché lei ogni tot va in psicosi da astinenza.
Quel giorno abbiamo deciso di esplorare tutte le back alleys con l’aiuto spirituale del Sarpi Master (Sam-san ragazzo di pis), che a quanto pare conosce la zona come il palmo delle sue mani. Insegnami maestro.
Siamo poi tornate qualche giorno dopo con Giulia e Sofia.
santino foto cock pk si
BASTA SARPI AAAAAHHH
P.S. Deep che non leggerà nessuno.
Ricollegandomi a quello che ho scritto all’inizio, effettivamente mi sono sentita un po’ ripetitiva nelle mie entry perché quello che racconto sembra sempre molto simile. Però pensandoci credo sia comunque un bene documentare anche le giornate più normali.
Sono grata di vivere come sto vivendo ora, anche se ovviamente non credo che la mia vita non possa cambiare in meglio… voglio però anche onorare il qui e ora.
Ho paura di dimenticarmi di questi momenti.
Questa non è sempre stata la mia normalità, anzi. So di poter migliorare ancora proprio perché sono già migliorata rispetto a prima.
Comunque se qualcuno se lo stesse chiedendo, i bigliettini dei biscotti della fortuna che inserisco non sono mai a caso. Sono sempre frasi che trovo davvero nei giorni di cui sto raccontando le vicende… giuro non sono performative… T-T
Piccolo recap degli ultimi giorni :p
Prima settimana di lavoro e già non ce la faccio più. Tornare al lavoro e ritrovare un’atmosfera più pesante di quella che avevo lasciato non è esattamente bello... MA non ne voglio parlare e non devo parlarne. Non mi piace lamentarmi troppo… gomen…
Fortunatamente però sono uscita un paio di volte con amici!
La stanchezza è solo un blocco mentale, quindi martedì dopo lavoro ho organizzato (mega last minute) un aperitivo (che poi è diventato cena) con Sohayla.
Prima di vedermi con lei però sono passata da Lucia perché dovevo recuperare un paio di cose dimenticate un paio di giorni prima: non avessi mai recuperato sta roba, mia madre mi avrebbe ammazzato. Piccola merenda per poi ripartire.
Ricongiunta dopo tanto tempo con Sohayla T_T abbiamo girato intorno a Garibaldi per una buona mezz’ora in cerca di posti dove mangiare, ripromettendoci di non andare assolutamente in Sarpi, ma a una certa la pigrizia e la stanchezza ci hanno riportate esattamente lì...
Cena molta buona, ma la mia nausea persiste quindi a malincuore ho avanzato metà piatto… Abbiamo poi fatto un giretto e prima di prendere il treno abbiamo preso un boba e un mochi (non mi è piaciuto lol).
Qualche giorno dopo sono tornata a casa di myra berry (Giulia)! Lei e Christine mi hanno ospitata per una cena a base di pizza kebab: buonissima ma si stava per lavare sotto la pioggia. Infatti, andando a ritirare il nostro bottino dal kebabbaro abbiamo quasi preso la tempesta di sabbia milanese. La pizza alla fine si è salvata ma il mio vestito pieno di sugo no.Serata film: Christine ci ha fatto vedere Braindead, un film splatter ma molto divertente. Peccato che io neanche a metà pellicola mi sia addormentata come un sasso… ogni tanto riaprivo gli occhi e mi ritrovavo davanti scene di gente scuoiata viva o di creature strane che facevano cose strane (?)… particolare.
Il giorno dopo, dopo aver mangiato il fantastico piatto degli chef valtellinesi, sono dovuta ripartire subito per andare al lavoro.
Tornata a casa però mi aspettava una sorpresa: tutta la mia famiglia se n’era andata al lago e io mi ero completamente dimenticata di questa cosa.
Come ho già detto in passato, cerco di non isolarmi, però sinceramente era arrivato il momento di passare un po’ di tempo da sola e questa cosa mi ha fatto più che bene!
Avere casa libera per diversi giorni è stato davvero bello: sistemare una volta e non ritrovarsi il casino più tardi, poter cucinare, scrivere, cucire per i fatti miei senza nessuno che mi disturbi ecc. Devo dire la svolta.
Vi giuro che la prossima volta escono meglio
Mi sono pure messa a fare dei muffin! Cosa che non facevo da quando ero piccola (il mio periodo 2016 passione cupcake).
Purtroppo sono usciti un po’ bruciati (croccanti) e per qualche motivo erano tantissimi, quindi li ho distribuiti a chiunque cadesse nella mia trappola: le mie colleghe, mio padre e ancora Giulia.
Infatti il giorno dopo è venuta a trovarmi qui a Bergamo T_T. Quando qualcuno viene da me sono sempre commossa: molti dei miei amici abitano a Milano, quindi se per una volta qualcuno mi risparmia il viaggio gli sono molto grata.
Fortunatamente mi ha portato dei baozi e degli onigiri surgelati (avevo il frigo vuoto) e nonostante ci fossimo ripromesse di essere produttive, alla fine abbiamo passato il pomeriggio mangiando dolci, sfogliando riviste e analizzando mercari. Il sogno di ogni lolita tbh.
Altro vantaggio di non avere nessuno a casa è il poter ospitare gente senza rotture: di natura non mi piace avere gente in casa ma devo dire che così cambia tutto.
Voglio andare a vivere da sola!!! Questo è un obiettivo che mi voglio imporre e che voglio realizzare al più presto!! Non che io non vada d’accordo con la mia famiglia, ma semplicemente credo di avere un’età in cui inizio a sentire la loro presenza in modo quasi fastidioso (fracoord non piangere tu sei l’eccezione). E poi più semplicemente voglio diventare più indipendente e starmene da sola lol.