DAY 2
Mi risveglia il dolce suono dei trapani e la prima cosa che vedo una volta aperti gli occhi è un uomo in piedi davanti alla nostra finestra: si sentivano i muratori parlare e i ciottoli del muro cadere… entrando nel bagno mi sono accorta che la nostra finestra era aperta…
Dopo il risveglio traumatico usciamo alla disperata ricerca di un caffè, che si rivela, ovviamente, pessimo, però il metro di pain au chocolat che mi sono divorata era angelico.
Altro giro più o meno a caso per le viette e dopo svariati mercatini ci ritroviamo davanti a una cupola bianca di cemento semi interrata con dietro un grattacielo rialzato…
Andiamo a suonare il campanello e con un po 'di irritazione ci fanno entrare: eravamo nella sede comunista francese.
Abbiamo esplorato la mostra e gli interni: davvero suggestivo, c'era un silenzio tombale.
Continuando poi la camminata mi sono ritrovata sotto la finestra della stanza che avevamo affittato l’anno prima con Giulia, Meli, Gaia e Sofia…che ricordi TT.
Con davanti Pompidou abbiamo pranzato con ovviamente un pain au chocolat e un chai latte per poi dirigerci alla mia zona preferita di Parigi (più o meno) (dove c’è pricess crepe) (ci siamo capiti).
Oltre a negozi di musica, minchiatine varie e chiesette li è pieno di negozietti stra carini di vestiti usati (che saranno sicuro scam per i turisti)
Ci siamo pure fermate a comprare dei moncicci! TT
Ovviamente ci siamo fermate a fare merenda da princess crepe dove abbiamo fatto amicizia con due ragazzi di non mi ricordo dove… era la seconda volta che qualcuno ci fermava per parlare di jfashion e vkei ma nessuno sapeva del mega festival che si sarebbe tenuto a due passi da lì nei giorni successivi… strano?
A proposito di incontri, una volta usciti dal negozietto ci ferma questo signore francese, incuriosito dal nostro stile inizia a farci domande di ogni tipo.
In cambio del nostro deepdive nel mondo dei giappominchia lui ci ha raccontato degli aneddoti su Parigi TT.
Saremo rimaste a parlare con lui per almeno credo una mezz'oretta, è stato davvero interessante: è raro incontrare qualcuno, soprattutto di quell età, che ha così tanta voglia di scoprire questo tipo di cose.
Ci siamo finalmente diretti verso Notre Dame facendo una passeggiata lungo la senna TT per poi unirci con Fran, Echo e Marti sotto la chiesa.
Oltre al nostro gruppetto, in quella piazza avremo beccato almeno cinque o sei compagni giappominchia A CASO, credo di non aver mai visto tante persone alternative in un posto del genere, l'emozione per il festival iniziava a salire.
Abbandonata Gio nella cattedrale decidiamo di intraprendere il viaggio della speranza verso la terra promessa: Angelic Pretty.
Camminata molto traumatica devo dire ma ce l'abbiamo fatta, il minuscolo negozio era pieno di gente ma ne è valsa comunque la pena ig?
Ovviamente nessuno ha preso niente anche se ero stra tentata di rubare una delle bambole decorative.
Dopo esserci ridivisi nei nostri rispettivi gruppi, ci ricongiungiamo con Gio per tornare all'hotel dove ci aspettavano le nostre valigie… era ora di andare alla base.
L'hotel vicino al festival era fuori Parigi e noi eravamo decisamente troppo stanche per affrontare un'ora di treni e bus sconosciuti quindi abbiamo deciso di prendere un uber (grazie dio).
Hotel super economy ibs, siamo alla base.
Entriamo nella lobby e la prima cosa che notiamo è la fauna: ogni singola persona che alloggiava lì era in cosplay o in jfshion.
Infatti insieme al festival nei paraggi c'era pure una mega fiera del fumetto: il Japan Expo, che avrebbe visto le nostre facce da lì a poco.
Entriamo nella nostra camera e la maledizione dei bagni non sembravoler lasciarci andare… letti nel mezzo, una stanzina per il cesso, il lavandino aperto sui letti e accanto la doccia… con la porta TRASPARENTE.
Aspettando nella lobby incontriamo i nostri amici e esplorando le curiose macchinette ci fermiamo davanti a questo schermo che prometteva di ordinare cibo…
Decidiamo di prendere la pizza e dopo un'eternità arrivano.
Ci mettiamo fuori, tutti in pigiama , sul cornicione del marciapiede dove il mio pupazzo di Kyan fa finalmente il suo debutto.
Abbiamo passato il resto della serata a torturare la povera creatura, tra lanci al canestro, spogliarelli, inseguimenti e molto altro…
Decidiamo pure di fare blunt rotation con una fetta di torta al cioccolato presa alle macchinette usando, da tradizione, una sigaretta come candelina.
È stata davvero una serata divertente… mi mancate raga.
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