Piccolo recap che nessuno ha chiesto degli ultimi quattro giorni di ferie, tranne che a una certa mi addormento e mollo a metà la storia.
Dopo essere tornata da Roma e aver dormito per almeno dodici ore consecutive, mi sono rimessa subito in pista.
Ci siamo incontrate alle 15 ed entrambe affamate, ci siamo fiondate immediatamente nel primo ristorante cinese aperto. Nonostante l’ora poco consona per pranzare, abbiamo trovato subito riparo.
A quanto pare, però, non eravamo le uniche disgraziate: stavo chiedendo al cameriere una posata nuova quando sento in lontananza una voce urlare “elecoord”… “elecoord”… terrore… sentire il proprio “nome” all'aperto nella vita reale mi fa sempre sentire schizofrenica (era Soy Milk, a.k.a. Giorgia).
Sarpi sempre bella, sempre caratteristica, non cambia mai.
Avremo fatto avanti e indietro per la via almeno dieci volte, entrando in qualsiasi negozio per prendere le cagatine più inutili (washi tape di yuri on ice) e per sfondarci di crêpes al matcha e di tanghulu. Si allo stesso momento, si ci siamo impiastrate.
GREED HAS NO LIMIT.
Nonostante io sia la più grande hater delle blind box o simili, ho ceduto e ho tentato la fortuna con una bustina di Sylvanian Families… ci avevo visto lungo e ho trovato esattamente quello che volevo (coniglio polipo).
Dopo aver circumnavigato la ciclabile di Monumentale venticinque volte e aver fatto altri incontri semi inaspettati, ho salutato Giulia per correre verso il mio treno delle 22 (puzzava di piscio).
La missione principale della giornata però era un’altra: lo spettacolo teatrale di Mela.
Mi sono preparata decisamente troppo presto e, nell’emozione del momento, ho praticamente obbligato mia sorella a venire con me. Fortunatamente anche lei fa teatro quindi era semi interessata.
Spettacolo carino: sinceramente non ho ben capito alcune parti, ma so per certo che Mela era genuinamente una delle attrici migliori su quel palco (se non la migliore, XOXO). Si vedeva proprio la passione e l’impegno dietro ogni battuta T-T.
Finito lo spettacolo, ci siamo in qualche modo imbucate a bere con il gruppo di ragazzi e il loro insegnante… boh… portando mia sorella quindicenne nel mondo degli adulti contro la sua volontà (doveva tornare a casa a studiare).
Molto divertente: il drink buono e le storie sui tornado canadesi molto interessanti.
Fine parte uno perché mi sto per sparare AAAAHH.





Nessun commento:
Posta un commento