26 apr 2026

The greed they talk about in the Bible

Piccolo recap che nessuno ha chiesto degli ultimi quattro giorni di ferie, tranne che a una certa mi addormento e mollo a metà la storia.

Dopo essere tornata da Roma e aver dormito per almeno dodici ore consecutive, mi sono rimessa subito in pista. 

Come disse un saggio: “depression can’t hit a moving target” o qualcosa del genere.

Il 23 avevo in piano di vedermi con Myra Berry, a.k.a. Giulia, nella terra promessa (Sarpi), per passare tutto il pomeriggio insieme.

Ci siamo incontrate alle 15 ed entrambe affamate, ci siamo fiondate immediatamente nel primo ristorante cinese aperto. Nonostante l’ora poco consona per pranzare, abbiamo trovato subito riparo. 

A quanto pare, però, non eravamo le uniche disgraziate: stavo chiedendo al cameriere una posata nuova quando sento in lontananza una voce urlare “elecoord”… “elecoord”… terrore… sentire il proprio “nome” all'aperto nella vita reale mi fa sempre sentire schizofrenica (era Soy Milk, a.k.a. Giorgia). 

Questa cosa succederà almeno altre 3 volte nei prossimi giorni.
Sarpi sempre bella, sempre caratteristica, non cambia mai.
Avremo fatto avanti e indietro per la via almeno dieci volte, entrando in qualsiasi negozio per prendere le cagatine più inutili (washi tape di yuri on ice) e per sfondarci di crêpes al matcha e di tanghulu. Si allo stesso momento, si ci siamo impiastrate.
GREED HAS NO LIMIT.

Nonostante io sia la più grande hater delle blind box o simili, ho ceduto e ho tentato la fortuna con una bustina di Sylvanian Families… ci avevo visto lungo e ho trovato esattamente quello che volevo (coniglio polipo).

Dopo aver circumnavigato la ciclabile di Monumentale venticinque volte e aver fatto altri incontri semi inaspettati, ho salutato Giulia per correre verso il mio treno delle 22 (puzzava di piscio).




Il giorno successivo sistemando camera ( è impossibile mantenerla in ordine) ho realizzato di avere un problema di collezionismo di biglietti da visita/biglietti di bus o treno/qualsiasi cosa abbia quella misura. Ho quindi deciso di mettere tutto in un binder come le persone normali.

La missione principale della giornata però era un’altra: lo spettacolo teatrale di Mela.
Mi sono preparata decisamente troppo presto e, nell’emozione del momento, ho praticamente obbligato mia sorella a venire con me. Fortunatamente anche lei fa teatro quindi era semi interessata.

Dopo aver fatto un giro per Bergamo centro (era troppo presto), ci siamo dirette al teatro, dove si era già creata una piccola fila di parenti e amici e, dopo aver discusso di tapparelle con il padre di Mela, siamo entrate (grazie genitori Mela per i biglietti).

Spettacolo carino: sinceramente non ho ben capito alcune parti, ma so per certo che Mela era genuinamente una delle attrici migliori su quel palco (se non la migliore, XOXO). Si vedeva proprio la passione e l’impegno dietro ogni battuta T-T.

Finito lo spettacolo, ci siamo in qualche modo imbucate a bere con il gruppo di ragazzi e il loro insegnante… boh… portando mia sorella quindicenne nel mondo degli adulti contro la sua volontà (doveva tornare a casa a studiare).

Molto divertente: il drink buono e le storie sui tornado canadesi molto interessanti.


Fine parte uno perché mi sto per sparare AAAAHH.

In realtà semplicemente sono tornata a casa ora e domani ritorno al lavoro e sono distrutta E ho paura di dimenticarmi cosa è successo quindi mi sto obbligando a scrivere.
Vabè a domani (spero).

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