27 mag 2026

Le Twice raga

 La settimana scorsa sono successe davvero troppe cose: concerto delle Twice, concerto Devil Inside x tzkwym, compleanno di Gio e Malizia a Bergamo.

Ma iniziamo dalla trasferta torinese (organizzata malissimo).


Momento confessione: io avevo preso le ferie ad aprile convinta che il concerto delle Twice fosse il 18 di quel mese… solo dopo mi sono accorta che in realtà era programmato per il 20… 20 maggio…

Fortunatamente ad aprile avevo altri piani e per il concerto sono riuscita a ottenere mezza giornata libera.
Fa ridere ma anche riflettere…

Quel giorno avrei dovuto lavorare dalle 9 alle 14:30 per poi sfrecciare a prendere il Flixbus delle 15. Fortunatamente la fermata dei bus è vicina a dove lavoro quindi, con una borsa più grande di una casa, mi sono messa a correre per le vie di Bergamo.

Gio, aka soy milk, mia fidata compagna di concerti, era già a Torino a visitare la città, ma solo dopo avermi fatto terrorismo psicologico: a lei quella mattina avevano cancellato tipo tre Flixbus.

Il mio bus però fortunatamente è arrivato in orario, siamo partiti e io ho dormito per tutto il tempo tranne l’ultima oretta che ho dedicato a fare amicizia con questa signora seduta accanto a me.

Arrivata a Torino, ho ripreso la mia corsa sfrenata verso la salvezza: il mcdonald della stazione.
Il mio piano malefico era appunto quello di cambiarmi da qualche parte prima del concerto… sarebbe stato perfetto farlo al lavoro ma:

  1. avevo paura di perdere il bus
  2. c’era il mio capo supremo e volevo evitare di uscire dalla cucina vestita in lolita.

Quindi ho optato per il bagno scacatissimo di una catena fast food…

Due anni per trovare sto posto, per usare il bagno mi hanno pure obbligato a prendere qualcosa da mangiare (odio il mac), e una volta entrata c’era del sangue per terra… secondo me il tipo prima si era fatto male a un dito o qualcosa del genere perché aveva davvero una faccia colpevole.

Ah e in tutto questo ero pure decisamente in ritardo, quindi ho chiuso gli occhi, il naso e tutto quello che potevo chiudere e mi sono cambiata pregando dio di non far finire la mia gonna di baby sul sangue fresco.

Cambiata e fortunatamente pulita, ho ripreso la scampagnata verso l’hotel dove avrei lasciato il borsone.

Fortunatamente il posto era carino e il personale davvero gentile.
“Stai andando al concerto delle Twice?”
Sì da cosa l’hai notato?

Sfortunatamente però avevo calcolato davvero male le tempistiche e dall’hotel all’arena con i mezzi ci sarebbero voluti tipo 40 minuti che io NON AVEVO, quindi in un momento di disperazione ho dovuto compiere l’estremo gesto: chiamare un Uber.

Scendere davanti alla fila di poveri cristiani da questo macchinone nero dieci minuti prima dell’inizio del concerto mi ha fatto sentire davvero vip.
Meno vip ero invece due minuti dopo, quando mi stavo ingozzando i miei quattro chicken nuggets correndo verso le porte.

Elecoord rimane rincoglionita e ovviamente la coca cola gusto vaniglia light che avevo portato da Bergamo per Gio è andata dritta nei bidoni dei controlli (scusa amo la prossima volta te la porto davvero).

Entro e appena vedo la figura bianco latte che mi stava aspettando crollo dalla stanchezza: ce l’avevo fatta in tempo.


Dire che i nostri posti fossero “nosebleed” sarebbe riduttivo: eravamo davvero in alto e non si vedeva molto, soprattutto perché mi ero dimenticata gli occhiali vabè.

Fortunatamente però dopo un paio di canzoni ci siamo spostate in avanti di tipo dieci file e miracolosamente riuscivo a vedere le facce delle ragazze.

Il concerto è stato davvero bello!!!
Loro bravissime e l’atmosfera molto carina e intima (?) nonostante fosse comunque un concerto grande.

Hanno fatto principalmente canzoni nuove ish, ma per la gioia di noi “anziane” alla fine si sono sbizzarrite con what is love, yes or yes, dance the night away e likey!!

Anche se entrambe malatine eravamo emozionatissime!! E sinceramente mi sono pentita di non aver preso il biglietto per il pit T-T.

(JIHYO OPPA LEI SUL PALCO ASSURDA)

Concerto durato troppo poco, come sempre uff T-T.

Ma l’avventura torinese era solo a metà, perché il nostro Flixbus per Milano non sarebbe partito fino alle 4:45 ❤️… del mattino ❤️… erano le 23 ❤️… non avevamo un hotel ❤️

La prima ora l’abbiamo passata presso le numerose bancarelle di panini accampate fuori dall’arena.

Prendiamo da mangiare e, oltre a un tipo palesemente andato che ci ha regalato uno striscione a tema k-pop (?), a una certa sento qualcuno alle mie spalle urlare:
“Ele***** Cord***”.

Devo dire di essermi spaventata.

Era un mio vecchio amico di Bergamo che non vedevo da letteralmente anni e, per puro caso, lui e la sua ragazza avevano avuto la nostra stessa malsana idea.

Era mezzanotte, le bancarelle stavano chiudendo e con la paura di rimanere tutta la notte sotto un ponte, salutiamo gli altri e ci dirigiamo verso l’unico posto aperto a quell’ora: il mac…

Premessa: io odio davvero con tutta me stessa il mcdonald e ci metto piede ogni tanto solo per scroccare gratuitamente il bagno, per favore non insultatemi.

Verso mezzanotte e mezza arriviamo in sto posto sudicio pieno di persone palesemente nostre compagne di concerto, prendiamo un milkshake orribile e aspettiamo pazientemente la chiusura.

1:30 chiude.

Avevamo ancora quattro ore davanti.

Decidiamo di incamminarci verso la stazione dei treni sperando di trovarla aperta. (Un'ora a piedi)

Torino centro di notte, devo dire, è stata decisamente più tranquilla di quanto pensassi. Calcolando che eravamo due ragazze sole vestite di bianco e rosa sgargiante non abbiamo avuto nessun tipo di interazione pericolosa anzi.

A una certa ci fermano questi due maranza per chiederci informazioni su un locale e, constatato che non eravamo della zona, ci salutano complimentandoci gli outfit:

“Comunque bello stile, sembrate uscite dalla Belle Époque” Chiaro fra.

Altri incontri notturni: pittori di strisce pedonali e pipistrelli sotto i portici che ci hanno attaccato.

Erano le due e mezza e finalmente arrivate alla stazione, scopriamo che non era aperta di notte…

Ci accampiamo per terra e dopo qualche minuto ci raggiunge questa ragazza superstite del concerto. Iniziamo a parlare del più e del meno quando altri due compagni di avventura si uniscono a noi.

Porelli loro li avevamo visti ore prima letteralmente sotto il portico di un portone (lwk ci siamo cagate in mano), ma seguendo il target ambulante di colori (io) ci hanno fortunatamente ritrovate.

Il classico momento post-concerto l’abbiamo avuto alle tre di notte seduti fuori dalla stazione con sta puzza di piscio che ci circondava.

È stato carino però, spero di rivedervi raga!


3:45, ora di lasciare il campo base: direzione Flixbus.

L’ultima camminata devo dire che è stata la più spaventosa… effettivamente i portici non sono il posto più sicuro per passare la notte.

Fortunatamente io e Gio siamo ragazze saggie che hanno fatto man mano una serie di scelte che ci hanno tenute al sicuro. Che brave.

Prima del bus dovevo ovviamente recuperare la borsa e Gio era davvero tentata di rubare una delle brioche fresche dell’hotel. Purtroppo il guardiano notturno si era insospettito e ci ha lwk cacciate.

Sprint finale e finalmente siamo salite su questo Flixbus a due piani.

Ho dormito sulla tratta Torino-Lampugnano, su quella Lampugnano-Agrate, su quella Agrate-Bergamo e, stupidamente, anche su quella Bergamo-casa mia (ho perso la fermata e mi sono ritrovata in culo nelle campagne bergamasche).







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